1970-71
:
Dopo il 6° posto conquistato nella stagione
precedente, il Napoli affronta il torneo Italo-Inglese:
gli azzurri conquistano il diritto di disputare
la finale allo stadio San Paolo il 28/5/1970
contro lo Swindon Town. Sul punteggio di 3-0
per gli inglesi, al 34' della ripresa scoppia
il putiferio: lancio di travertino in campo
con panche delle gradinate divelte. La curva
A e il settore Distinti subiscono danni per
600 milioni. Dal lato societario Ferlaino
tenta di nuovo di varare un aumento di capitale
da 120 a 360 milioni, ma la proposta viene
respinta come pure le sue dimissioni che immediatamente
seguono. Conseguentemente la campagna acquisti
ne risulta penalizzata; Montefusco viene ceduto
al Foggia in comproprietà per 175 milioni,
dalla Lazio arriva Ghio per Manservisi più
80 milioni, dal Milan Sormani in prestito
per 90 milioni, dal Verona Ripari in comproprietà
per 50 milioni, Abbondanza riscattato dal
Pisa per 15 milioni ed Umile dall'Angri per
10 milioni. L'inizio di stagione è
brillante. Dopo 5 giornate il Napoli è
solo in testa alla classifica e va tutto bene
fino alla 9ª giornata. Alla 10ª
infatti, c'è il Milan. Dopo il gol
del milanista Prati nel primo tempo, nel secondo
si assiste a una discesa di Ghio lanciato
verso la porta di Vieri. L'azzurro viene fermato
fallosamente da Benetti, ma l'arbitro Lo Bello
lascia proseguire scatenando un bombardamento
di oggetti dagli spalti; una pistola lanciarazzi
colpisce Villa, costretto a lasciare il campo:
sarà 0-2 a tavolino. Nonostante questo
al giro di boa del campionato il Napoli è
secondo a 2 punti dal Milan e con un punto
in più dell'Inter (rispettivamente
24, 22, 21 punti). Decisiva la partita di
San Siro contro i nerazzurri. Altafini porta
in vantaggio il Napoli ma Vieri lo colpisce
(6 giornate di squalifica ridotte a 4), José
reagisce (2 ridotte ad 1) scatenando l'intervento
di altri compagni (Giubertoni, Burgnich e
Bianchi, 1 giornata ciascuno); Burgnich viene
espulso. Negli spogliatoi Panzanato evita
che gli interisti aggrediscano l'arbitro Gonnella,
ma non riesce ad evitare che altri emissari
interisti, si dice, facciano temere al bancario
Gonnella di ridimensionare la prospettiva
di una luminosa carriera. Nella ripresa, alla
prima palla giunta in area di rigore del Napoli,
viene decretato un calcio di rigore per l'Inter.
Dopo 3 minuti Boninsegna raddoppia. Il Napoli
perde. Il campionato si conclude al 3°
posto con 39 punti, 33 gol fatti e soltanto
19 subiti (migliore difesa). L'Internazionale
è Campione d'Italia con ben 46 punti;
segue il Milan a 42 e terzo il Napoli a 39.
Altafini realizza 7 reti ed è ancora
una volta il miglior marcatore azzurro.
1971-72
: La situazione societaria in stallo
e i debiti sempre più incombenti, si
traducono in una campagna acquisti improntata
al risparmio. Bianchi viene sostituito da
Perego. Parte Ghio e Abbondanza viene scambiato
con Manservisi; arriva Macchi dalla Fiorentina,
nipote di Chiarugi, particolare che influì
non poco sul suo acquisto. Come rincalzo viene
acquistato anche Fabio Enzo la cui caratteristica
principale sarà quella di non giocare
mai. Pressato dal debito verso il fisco di
1 miliardo e mezzo, Ferlaino dà le
dimissioni. Ettore Sacchi lo sostituisce.
Un accordo tra le due parti dovrebbe consentire
al nuovo presidente di governare fino al 1975
sulla base di un sindacato azioni. Ma, dopo
le dimissioni del 15/2/72 e la rinomina appena
12 giorni dopo, e dopo le dolorose cessioni
di Zoff e Altafini, Ferlaino rientra con l'aria
di chi non può far altro che adeguarsi
ai giochi già fatti. La squadra termina
il campionato all'8° posto con 28 punti,
27 reti fatte e 31 subite. Da ricordare un
4-0 inflitto alla Roma allo stadio San Paolo
e una sonante sconfitta per 6-2 in trasferta
contro il Vicenza.
1972-73
: La squadra subisce una vera e propria
rivoluzione tecnica. Dei vecchi giocatori
restano soltanto Pogliana, Zurlini, Juliano
e Improta. Arrivano Carmignani dalla Juve,
Bruscolotti dal Sorrento di Lauro, Rimbano
dal Varese, Vavassori dall'Atalanta, Ferradini,
Damiani e Mariani. Torna anche Montefusco
dal Foggia. In panchina viene confermato Chiappella.
L'attacco, troppo leggero, è assolutamente
asfittico: segnerà soltanto 1 gol lontano
dal San Paolo nell'ultima trasferta del campionato,
datata 14/5/73 (gol di Ferradini). L'ultima
di campionato è di quelle che fanno
tremare i cuori dei tifosi. La classifica
vede il Milan primo a 44 punti, seguito da
Juventus e Lazio a 43. Il Napoli gioca in
casa proprio contro la Lazio. A 10' dal termine
il Milan sta perdendo e Juventus e Lazio stanno
pareggiando. Si profila così uno spareggio
a tre. Ma a 3' dal fischio finale Cuccureddu
segna per la Juve, imitato poco dopo da Damiani
per il Napoli. La Juventus vince così
il suo 15° scudetto, mentre il Napoli
termina mestamente al 9° posto con 28
punti, appena 18 gol segnati e la magra consolazione
della seconda miglior difesa con 20 gol subiti.
1973-74
: Luis Vinicio, vecchia gloria azzurra
degli anni 60', ancora per tutti "O'Lione",
diventa l'allenatore del Napoli. In sede di
calciomercato finalmente riesce l'acquisto
di Clerici. Arrivano inoltre Orlandini, Braglia,
e Spartaco Landini. L'avvio di campionato
è molto buono: 8 partite utili consecutive
con un prestigioso 2-0 casalingo alla Juventus
e una vittoria per 1-0 sulla Roma strappato
allo stadio Olimpico. Dopo lo stop in casa
contro la Lazio, futura vincitrice del Campionato,
tocca al Milan far passare un brutto Natale
ai tifosi napoletani: complice l'arbitro Menegali,
che ignora ripetuti falli su Clerici ed un
fallo di mano di Benetti in area di rigore,
la partita termina 2-1 per il Milan. Ferlaino
riesce ad evitare il linciaggio dell'arbitro
da parte dei tifosi partenopei portandolo
con la sua auto alla stazione. Seguirono i
"soliti" gravi incidenti. Il girone
di andata termina con il Napoli al 2°
posto con 3 punti di ritardo dalla Lazio.
Il campionato è tutto un alternarsi
di alti e bassi, ma sul fronte societario
avviene una svolta storica datata 15/1/1974:
in questo giorno l'ingegnere Corrado Ferlaino
liquidò ogni credito di Achille Lauro
con la somma di 249 milioni di lire, spezzando
definitivamente il legame storico tra la società
azzurra e uno dei suoi più illustri
protagonisti. Nel corso del campionato il
Napoli subisce anche i gravi infortuni di
Vavassori (2 interventi chirurgici e molti
mesi di assenza), Bruscolotti, Clerici e Zurlini.
Oltre agli infortuni gli azzurri subiscono
anche un tentativo di corruzione nei confronti
di Clerici da parte del presidente del Verona
Garonzi che avvicinò il centravanti
partenopeo con la promessa di aprirgli una
concessionaria Fiat in Brasile. Ma Clerici
svelerà tutto. Il Napoli chiude il
campionato al 3° posto con 36 punti, 35
gol fatti e 28 subiti, a 7 punti dalla Lazio
Campione d'Italia e 5 dalla Juventus seconda
classificata.
1974-75
: Vinicio viene confermato alla guida
della squadra. Il tecnico brasiliano è
il primo in Italia a mettere in pratica gli
insegnamenti del "calcio totale"
espresso dalla nazionale olandese; un calcio
fatto di esemplare convivenza e fusione di
possesso palla, rapidi passaggi di prima,
pressing a tutto campo e fuorigioco sistematico.
L'assetto tattico prevede Burgnich (34 anni)
libero, La Palma stopper (in quanto Vavassori
non è ancora disponibile a causa dell'infortunio),
Peppe Massa tornante, Rampanti jolly offensivo
e Clerici e Braglia di punta. Partono Montefusco
e Zurlini. In Coppa Uefa, dopo avere eliminato
sia il Videoton che il Porto, il Napoli viene
eliminato dal Banik Ostrava negli ottavi di
finale. Solo tre giorni dopo l'eliminazione
dalla Coppa, è di scena al San Paolo
la Juventus. Il grande dispendio di energie
psico-fisiche profuse nel tentativo di recuperare
lo 0-2 subito in casa, porterà i giocatori
ad affrontare questa delicata partita di campionato
in condizioni fisiche e mentali debilitate,
con la conseguente pesante sconfitta per 6-2.
Nonostante queste due brucianti sconfitte,
e nonostante le solite "sviste"
arbitrali che non poco contribuirono a frenare
la corsa degli azzurri (Michelotti in Napoli-Lazio
1-1 fu costretto a lasciare lo stadio a bordo
di un'ambulanza e Ciacci in Bologna-Napoli
1-0 ridusse i napoletani in 9), il Napoli
riesce a recuperare punti su punti alla Juventus,
con il contributo determinante di Juliano
e Massa, entrambi in condizione strepitosa.
Si arriva allo scontro diretto di Torino contro
la Juve a 2 punti di distanza dai piemontesi.
E' la Juventus degli ex Altafini e Zoff, di
Gentile, Cuccureddu, Furino, Scirea, Damiani,
Causio, Capello, Anastasi e Bettega. Il Napoli
perde 2-1. La Juve si avvia alla conquista
del suo 16° scudetto e agli azzurri non
resta che un amaro 2° posto ad appena
2 punti dai Campioni d'Italia bianconeri.
14 vittorie, 13 pareggi e appena 3 sconfitte
(due in meno della Juventus) non furono sufficienti
per portare al Napoli i primo tricolore della
sua storia. Fu proprio l'alto numero di pareggi,
oltre alla sconfitta in entrambi gli scontri
diretti, ad allontanare lo scudetto da Napoli.
Il bilancio della stagione, infatti, fu estremamente
positivo: miglior attacco con ben 50 reti
realizzate e terza miglior difesa con 22 reti
subite. Migliori realizzatori stagionali furono
Clerici e Braglia, rispettivamente con 14
e 12 reti. Magra consolazione è la
certezza di aver espresso il migliore calcio
del campionato.
1975-76
: E' l'anno dei 70.000 abbonati.
Arrivano Boccolini dal Brindisi, Sperotto
dal Varese e soprattutto Beppe Savoldi in
cambio di Clerici, Rampanti e 1300 milioni,
per un totale 2 miliardi, cifra record e scandalosa
per l'epoca. L'assetto tattico cambia principalmente
per la mancanza di movimento da parte di Savoldi
che, rispetto a Clerici è più
uomo da area di rigore e, stazionando al limite
dell'area avversaria, non apre varchi agli
altri attaccanti e ai compagni di squadra.
Non è un caso che alla fine Braglia
segnerà soltanto 4 gol rispetto ai
12 dell'anno precedente. L'avvio di campionato
è comunque ottimo. All'ottava giornata
il Napoli è solo in testa alla classifica.
Ma un gol nella nebbia al 90' ad opera di
Facchetti in Inter-Napoli 2-1, spodesta il
Napoli dalla vetta. A questo punto il feeling
tra il tecnico ed i giocatori si rompe definitivamente
e mister Vinicio lo conferma anche alla stampa.
Si profila all'orizzonte l'ombra di un ritorno
di Pesaola. Vinicio lascia, senza neanche
aspettare la finale di Coppa Italia da disputare.
Sarà compito di Rivellino e Delfrati
alzare la Coppa vinta all'Olimpico con un
perentorio 4-0 inflitto al Verona. In campionato
il Napoli chiude al 5° posto in classifica
totalizzando 36 punti, il quarto miglior attacco
e la terza miglio difesa. Migliore marcatore
stagionale è "Mister due miliardi"
Beppe Savoldi con 14 reti.
1976-77
: Come era nell'aria torna alla guida
tecnica del Napoli il "Petisso"
Bruno Pesaola. Il calciomercato porta lo stopper
Catellani dal Verona, Speggiorin dalla Forentina
e Vinazzani dalla Massese al posto di Boccolini.
Braglia va al Milan sostituito da Chiarugi.
Il modulo tattico di Pesaola è piuttosto
utilitaristico. Il nuovo tecnico, inoltre,
provoca una polemica con Vinicio sui metodi
d'allenamento che terminerà con il
deferimento di molti tesserati. Dopo avere
superato il primo turno di Coppa delle Coppe,
il campionato si avvia piuttosto bene; ma
dopo il superamento del secondo turno di coppa
inizia un periodo abbastanza gramo. In più
ci si mette anche un'infelice frase di Michelotti
riguardo al "chiarugismo" (tattica
mirante ad ottenere calci di rigori semplicemente
rotolandosi in area di rigore avversaria)
ad innescare una polemica con la classe arbitrale
che nulla di buono porterà alla squadra.
Inoltre dopo la vittoria della Juve al San
Paolo per 2-0, gli incidenti che seguirono
causarono la squalifica del campo per 2 giornate.
Nonostante una fase calante in campionato,
in Coppa delle Coppe si arriva fino alla semifinale
con l'Anderlecht. Dopo la vittoria casalinga
per 1-0, a Bruxelles l'arbitro inglese Matthewson
si rende protagonista di un arbitraggio assolutamente
scandaloso che si conclude con l'eliminazione
del Napoli. All'ultima giornata di campionato
è di scena al San Paolo la Fiorentina.
Dopo il vantaggio viola per un autogol di
Catellani ed il pareggio di Savoldi, a 5'
dalla fine l'arbitro Falasca non concede un
rigore al Napoli per un evidente atterramento
di Massa. Sul rovesciamento di fronte Caso
porta in vantaggio la Fiorentina. Il conseguente
tentativo d'invasione di campo provocò
lo 0-2 a tavolino, 3 giornate di squalifica
al campo ed un punto di penalizzazione in
classifica. La stagione si conclude al 6°
posto con 29 punti, che si trasforma in un
7° posto con 28 punti a causa del punto
di penalità. Migliore marcatore azzurro
è ancora Savoldi che migliora lo score
della stagione precedente con 16 gol. Pesaola
a fine stagione lascia la panchina azzurra.
1977-78
: Partito Pesaola arriva il trentaseienne
napoletano Gianni Di Marzio che concorda con
Ferlaino un piano triennale. Nuovo anche il
General Manager Giorgio Vitali. Arrivano il
portiere Mattolini e Restelli dalla Fiorentina
(in cambio di Carmignani e di Orlandini);
dalla Sampdoria (in comproprietà) arriva
Valente, dal Perugia Livio Pin (in cambio
del 50% di Speggiorin più soldi) e
dal Varese Moreno Ferrario. Altri giovani
arrivano dalle serie inferiori come Capone,
Stanzione, Mocellin e Casale. Partono da Napoli
Burgnich e Vavassori mentre termina la sua
carriera Montefusco. Il campionato ha un andamento
senza infamia e senza lode, ma in compenso
viene raggiunta la finale di Coppa Italia
all'Olimpico con l'Inter. Purtroppo la sconfitta
per 2-1 nega al Napoli di alzare al cielo
la terza Coppa Italia. In campionato gli azzurri
finiscono al 6° posto per migliore differenza
reti rispetto al Perugia e si qualificano
per disputare la Coppa U.E.F.A. Migliore marcatore
è ancora una volta Savoldi che eguaglia
le 16 reti della stagione precedente.
1978-79
: Alla seconda giornata di campionato
viene inspiegabilmente esonerato Gianni Di
Marzio. Al suo posto ritorna "O'Lione"
Vinicio. Dal Torino arrivano Castellini per
sostituire Mattolini ceduto al Catanzaro e
Caporale; Mocellin va al Vicenza per Filippi,
Restelli va alla Fiorentina in cambio di Caso.
Partono anche Stanzione, Musella, Casale,
Massa, La Palma, Pogliana, Chiarugi e Favaro.
Arrivano anche Tesser dal Treviso, Pellegrini
dall'Udinese e Majo dal Palermo. Ma dopo 16
anni di azzurro, la perdita più sentita
è quella di Juliano, emigrato a Bologna.
In Coppa U.E.F.A. il Napoli viene immediatamente
eliminato dalla Dinamo Tiblisi. Il campionato,
invece, è la fotocopia dell'anno precedente:
6° posto e qualificazione U.E.F.A. per
differenza reti, stavolta a danno della Fiorentina.
Due episodi da ricordare: Napoli-Lazio del
7/1/79, finita 1-1 sul campo, viene omologata
con lo 0-2 a tavolino a causa di un mortaretto
scoppiato a bordo campo che "spaventa"
i laziali Pighin e Manfredonia. In Verona-Napoli,
invece, l'arbitro Menicucci "regala"
un rigore al Napoli e Garonzi, presidente
della squadra veneta, in preda all'ira rilascia
delle dichiarazioni talmente pesanti che gli
varranno la squalifica a vita.
1979-80
: E' il campionato dello scandalo
del calcio scommesse. Infatti il 23/3/1980
passa alla storia del calcio per le camionette
della polizia presenti a fine partita su molti
campi, per eseguire l'arresto di diversi giocatori.
In campagna acquisti Ferlaino cerca di ingaggiare
Paolo Rossi dal Perugia in prestito per due
anni. E' lo stesso giocatore a rifiutare;
buon per lui perché il Napoli riuscirà
a conquistare soltanto l'11° posto con
20 gol fatti ed altrettanti subiti. Al posto
di Savoldi ritorna Speggiorin che segnerà
soltanto 1 gol. Tornano anche Oscar Damiani
ed Improta (32 anni). Inoltre vengono ingaggiati
Bellugi (stopper dal Bologna), Guidetti (mediano
dal Vicenza), Agostinelli e Badiani dalla
Lazio, nonché Lucido e Bomben. Partono
Pellegrini e Valente per l'Avellino, Catellani
e Pin per l'Udinese e Caso per l'Inter. Miglior
realizzatore di questa grigia stagione è
Damiani con appena 4 gol. Nel marasma societario
generale, una mossa a sorpresa di Ferlaino
sorprende tutti: l'ex bandiera Juliano viene
nominato Direttore Generale, a dispetto dei
due Vicepresidenti Punzo e Brancaccio.
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